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Sin dall'apertura della Divisione (1972) è stata allestita una sezione separata per assistere i pazienti nel decorso post-operatorio. L'iniziativa nasceva dall'esigenza di offrire un trattamento specifico post-operatorio ai pazienti neurochirurgici in ambiente diverso da una Terapia Intensiva polivalente e dalla preziosa possibilità di avere un posto letto attrezzato per i nostri pazienti al di fuori delle condizioni di forte occupazione del Centro di Rianimazione.
Col trasferimento nella nuova sede del nostro Ospedale siamo stati in grado di attrezzare locali separati dalla degenza normale, consistenti in due sale, con quattro posti letti ognuna, aperte a rotazione per consentire periodi di contumacia e di sterilizzazione.
Attualmente siamo dotati di tre respiratori Servoventilator C, di cardiomonitors, di sistema per la misurazione della pressione endocranica, oltre alle comuni attrezzature per la nutrizione enterale e parenterale totale e letti antidecubito ad aria.
Nel corso del 1995 i nostri dati sono stati confrontati, nell'ambito del Centro di coordinamento GiViTI facente capo all'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, con i Centri Italiani di Anestesia e Rianimazione e le Terapie Intensive monospecialistiche ammesse allo studio.
Nell'ambito delle nove Terapie Intensive Neurochirurgiche esistenti sul territorio nazionale e distaccate dal Servizio di Anestesia e Rianimazione (S.A.R.) i nostri dati erano i seguenti:
ANNO 1995
154 pazienti transitati presso la Sezione di T.I;
degenza media 12.1 giorni;
indice di rotazione 30.8;
mortalità 21.43%
Indice di occupazione del 102.08%, (dato quest'ultimo derivante dalla saltuaria necessità di aggiungere un posto letto solo parzialmente attrezzato).
I dati del totale delle nove Terapie Intensive Neurochirurgiche Italiane esaminate, compresa la nostra, dimostravano una degenza media di 7.1; un indice di rotazione del 46.4; una mortalità del 15.4; un indice di occupazione del 91.0.
Come è evidente, sfavoriti per quanto riguarda la mortalità, presentavamo degli ottimi indici di utilizzazione dei posti letto. Disaggregando i dati ci siamo resi conto che la nostra mortalità cresceva per l'apporto della maggiore presenza, fra i nostri degenti, di gravi traumi spinali (tetraplegie da sezione midollare cervicale alta) afferenti alla nostra Divisione dal sud-Puglia dovuti all'intensa attività della Sezione di Chirurgia Spinale che opera presso il nostro Reparto.
ANNO |
TOT. RICOVERATI |
IN VENTILAZIONE MECCANICA |
INDICE DI MORTALITA' |
TASSO DI OCCUPAZIONE |
1998 |
230 |
160 |
7.5% |
105.8%* |
1999 |
233 |
78 (33.4%) |
3% |
>100%* |
2000 |
191 |
66 (34.5%) |
31% |
>100%* |
* I 5 posti letto sono stati aumentati a 6 in caso di necessità |
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La musica e’ la signora che placa il dolore, mitiga l’ira, frena l’imprudenza, attenua il desiderio, guarisce il dispiacere, allevia la miseria della povertà, disperde la debolezza e lenisce le pene d’amore.”
(Pontus de Tyrad, Solitaire Second ou Prose de la musique, 1555)
continua |
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Argomenti trattati:
Racide cervicale
Racide Lombo-sacrale
Aspetti medico-legali
continua |
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Sebbene la legge che ha reso obbligatorio l’uso del casco per TUTTI COLORO CHE GUIDANO VEICOLI A DUE RUOTE, senza distinzione di età o di tipo di veicolo, sia operante ormai da oltre 1 anno tuttavia non abbiamo registrato l’attesa e sperata diminuzione del numero e della gravità dei ricoveri per trauma cranico...
continua |
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