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Musica e neurochirurgia

Neurochirurgia Stereotassica

Per favore leggere la nota sottostante

Le informazioni fornite sulle diverse patologie ed i loro trattamenti sono sommarie ed a carattere generale. Quanto riportato non ha caratteristiche di completezza e non deve essere usato come sostituto di consultazioni o visite mediche ed in particolar modo neurochirurgiche. Per quanto si sia cercata la massima accuratezza in base alle conoscenze scientifiche attuali, è chiaro che le notizie riportate non possono avere carattere di esaustività in quanto non comprendono tutte le malattie di interesse neurochirurgico ed i loro trattamenti. Nel caso che tu abbia dei problemi di salute devi rivolgerti prontamente al tuo medico di fiducia o ad altro professionista medico, perché ogni caso fa storia a sé. Comunque lo staff della Neurochirurgia di Lecce è a tua disposizione per ogni chiarimento.


La Neurochirurgia Stereotassica è un settore della Neurochirurgia che si basa sull'uso di particolari dispositivi meccanici chiamati correntemente "caschi" costituiti fondamentalmente da un telaio metallico che viene fissato alla testa del paziente , in modo da poter raggiungere un preciso punto del cervello ("bersaglio") definito spazialmente da una terna di coordinate cartesiane.

Con vari tipi di sonde è possibile compiere manovre diagnostiche o terapeutiche anche in zone cerebrali piccole o situate in profondità, limitando l'aggressione chirurgica ad un semplice foro di trapano e causando un traumatismo minimo al tessuto cerebrale limitrofo.

Un fondamentale impulso alle tecniche stereotassiche è venuto dall'utilizzo combinato delle macchine per "imaging" quali TAC e RMN e il computer: grazie allo sviluppo di tecnologie avanzate oggi è possibile eseguire interventi stereotassici in maniera rapida e precisa.

Le tecniche di Neurochirurgia Stereotassica trovano oggi applicazione nei seguenti campi:

tumori cerebrali: sia a scopo diagnostico in quanto è possibile effettuare biopsie (prelievo di piccoli frammenti di tumore per esame istologico) praticamente in qualunque zona del cervello, che a scopo terapeutico in quanto è possibile, nei casi indicati, posizionare all'interno della neoplasia degli isotopi radioattivi o altre sostanze (farmaci o agenti immunitari) attive contro il tumore.

Disordini del movimento: (malattie extrapiramidali- morbo di Parkinson)
E' possibile sia la distruzione di limitate parti delle zone cerebrali responsabili dei sintomi del m. di Parkinson (nucleo pallido, nuclei del talamo) ma soprattutto la loro stimolazione con opportuni elettrodi .
Questo trattamento chirurgico del m. di Parkinson ha ricevuto negli ultimi anni un nuovo forte impulso determinato da un lato dall'evidenza della perdita di efficacia nel tempo dei farmaci anti-parkinson (L-Dopa) e dall'altro al notevole miglioramento della procedura, che è diventata sicura ed efficace.
Dolore: esiste una vasta gamma di interventi stereotassici per il dolore, alcuni dei quali non più utilizzati; vengono impiegati nel dolore intrattabile che non cede alle comuni terapie mediche.
Epilessia: la tecnica stereotassica può essere utilizzata in alcune forme si epilessia farmaco-resistente: esige preliminarmente però un attento e prolungato studio elettrofisiologico.
Ascessi ed ematomi intracerebrali:la tecnica stereotassica trova applicazione in tali malattie in quanto possono facilmente essere trattate lesioni situate profondamente o in zone critiche.
Radiochirurgia ( o radioterapia stereotassica) messa a punto negli ultimi 30 anni grazie soprattutto all'opera del neurochirurgo svedese Lars Leksell, consiste nel trattamento di piccole lesioni tumorali o angiomatose con l'impiego delle radiazioni emesse da apposite macchine (gamma-Knife o acceleratori lineari).


Biopsia Stereotassica

Lo scopo della biopsia stereotassica cerebrale è quello di ottenere in modo rapdo, sicuro ed accurato dei campioni tissutali di una lesione espansiva intracranica (tumore, ascesso o altro) per poterli sottoporre ad indagini istopatologiche e, eventualmente, ad altri studi biologici e biochimici. La tecnica chirurgica è stata resa possibile dalla creazione di caschi stereotassici adattabili alle apparecchiature di TC e di RMN. Queste indagini neuroradiologiche permettono, infatti, di evidenziare processi espansivi anche di dimensioni limitate ed in aree ritenute inaccessibili all'esplorazione chirurgica tradizionale. Con la metodica stereotassica è possibile selezionare le vie di approccio più convenienti in rapporto alla struttura del processo espansivo, alla sua localizzazione e alle strutture vascolari intracraniche. L'effettuazione di una biopsia stereotassica è, quindi, indicata in tutte le lesioni espansive intracraniche nelle quali si ritiene che la chirurgia a cielo aperto sia controindicata o ponga problematiche particolari, viste anche la scarsa morbilità (< 3%) e mortalità (<1%) conseguenti alla metodica. L'equipe di Chirurgia Stereotassica della nostra Clinica ha eseguito, dal 1998, circa 100 interventi.

 

Nelle foto: un intervento di biopsia stereotassica; il casco utilizzato è un Lecksell

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La musica e’ la signora che placa il dolore, mitiga l’ira, frena l’imprudenza, attenua il desiderio, guarisce il dispiacere, allevia la miseria della povertà, disperde la debolezza e lenisce le pene d’amore.”
(Pontus de Tyrad, Solitaire Second ou Prose de la musique, 1555)


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Le malattie degenerative del rachide rappresentano la più frequente e diffusa forma di patologia della colonna vertebrale.
Tale patologia riveste una grande importanza sia per l’aspetto propriamente medico che per i risvolti “sociali”, in quanto per tali malattie si perdono...

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Sebbene la legge che ha reso obbligatorio l’uso del casco per TUTTI COLORO CHE GUIDANO VEICOLI A DUE RUOTE, senza distinzione di età o di tipo di veicolo, sia operante ormai da oltre 1 anno tuttavia non abbiamo registrato l’attesa e sperata diminuzione del numero e della gravità dei ricoveri per trauma cranico...

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