LA NEUROCHIRURGIA INCONTRA I GIOVANI
Corso di prevenzione sui traumi cranici e vertebrali

PERCHE’ QUESTA INIZIATIVA
Sebbene la legge che ha reso obbligatorio l'uso del casco per TUTTI COLORO CHE GUIDANO VEICOLI A DUE RUOTE, senza distinzione di età o di tipo di veicolo, sia operante ormai da alcuni anni tuttavia non abbiamo registrato l'attesa e sperata diminuzione del numero e della gravità dei ricoveri per trauma cranico.
Analogo riscontro negativo vale per i traumatismi da incidente d'auto, la cui diminuzione o la cui gravità potrebbe essere drasticamente diminuita con l'uso delle cinture di sicurezza, anch'esse obbligatorie da diversi anni. La mancata diminuzione dei traumi cranici e cervicali peraltro è un dato comune a tutta l'Italia meridionale. Abbiamo quindi pensato che fosse utile e quasi doveroso portare la nostra concreta esperienza di Neurochirurghi nelle Scuole, essendo i ragazzi i primi destinatari del messaggio di prevenzione del trauma cranico.
Inizialmente abbiamo realizzato numerosi incontri coi ragazzi delle Scuole Medie superiori, sia a Lecce che in Provincia; incoraggiati dal buon successo dell'iniziativa abbiamo poi esteso l'esperienza anche ad alcune Scuole Medie inferiori, onde preparare i ragazzi di 13-14 anni alla problematica in questione. Negli ultimi due anni gli incontri nelle Scuole avvengono dietro richiesta dei Presidi; abbiamo sperimentato che il risultato migliore si verifica se gli insegnati preparano il terreno con delle "lezioni" opportune e se, dopo la conferenza, i concetti espressi vengono ribaditi dopo qualche giorno. Per gli incontri ci serviamo di una presentazione multimediale che contiene anche alcuni elementi di pronto soccorso e che termina con un'intervista da noi realizzata in Ospedale a un giovane traumatizzato della colonna cervicale, che accettò, dopo essere stato operato, di rendere la sua drammatica testimonianza.
La stesura della presentazione multimediale utilizzata nelle Scuole ha subito negli anni numerose elaborazioni, diventando col tempo sempre più ricca di immagini, allo scopo di tenere viva l’attenzione dei ragazzi. In questo modo, mettendo a frutto l'esperienza maturata a contatto dei ragazzi stessi e confrontando le nostre idee coi Professori e con una Psicologa, abbiamo via via arricchito la presentazione di alcuni elementi grafici e umoristici che ci sembrano poter offrire spunto di riflessione senza essere noiosi.Particolarmente istruttive e divertenti sono alcune vignette inedite realizzate per l'occasione dal dott. Roberto Costanzo, pneumologo ed ex-anestesista nonché bravissimo disegnatore, il quale cele ha gentilmente concesse.
Al dott. Costanzo va dunque il nostro più sentito ringraziamento.
Scarica la presentazione di power point "Pro Casco"
IL TRAUMA CRANICO : MECCANISMI E CONSEGUENZE
Il trauma cranio-encefalico si verifica ogni qual volta una forza esterna viene a colpire la testa, causando così un impatto della massa cerebrale (encefalo) contro le pareti della scatola cranica e determinando una riduzione dello stato di coscienza, delle capacità cognitive e delle funzioni psichiche.
La causa più frequente del trauma cranico è rappresentata attualmente nella nostra Regione, dall’incidente stradale, seguita poi dagli incidenti domestici (cadute accidentali) e quindi dagli incidenti sul lavoro.
La frequenza dei traumi cranici da incidente stradale è piuttosto elevata: si stima che in Italia ci siano circa 350 casi di trauma cranico ogni 100.000 abitanti ogni anno.
- II TRAUMA CRANICO GRAVE E’ IN ASSOLUTO UNO DEI MAGGIORI PROBLEMI DI SALUTE SIA COME CAUSA DI MORTE, SOPRATUTTO IN ETA’ GIOVANILE E PRODUTTIVA, CHE COME CAUSA DI DISABILITA’ GRAVE CON CONSEGUENTI ENORMI COSTI ECONOMICI E SOCIALI
Incidenza del trauma Cranico in Europa
- 0-4 anni : Malattie perinatali
- 5-44 anni:Incidenti stradali
- > 45 anni: Ischemia cardiaca
La maggior parte delle vittime di un grave trauma cranico ha un’età inferiore ai 18 anni con preferenza per il sesso maschile (rapporto 2-4:1)
Per quanto riguarda il nostro territorio i dati dei traumi cranici giunti all’osservazione della nostra Divisione sono riassunti nella tabella allegata.
Ricoveri per trauma cranico nella Divisione di Neurochirurgia di Lecce |
ANNO 1999 |
UOMINI |
25 |
DONNE |
99 |
|
ANNO 2000 |
UOMINI |
42 |
DONNE |
98 |
I dati più generali, basati però sulla SDO (Scheda Dimissione Ospedaliera) sono i seguenti
TIPI DI LESIONI DIAGNOSTICATE PROVINCIE DI LECCE E BRINDISI ANNO 2002
|
Maschi |
Femmine |
Totale |
| Commozione cerebrale senza perdita di con. |
324 |
215 |
539 |
| Commozione cerebrale con perdita di con. |
166 |
70 |
236 |
| Altri traumi |
415 |
211 |
626 |
| Ematoma-emorragia intracranica |
501 |
251 |
752 |
| Contusione - lacerazione cerebrale |
40 |
16 |
56 |
| Fratture teca cranica |
359 |
148 |
507 |
| Totale |
1805 |
911 |
2716 |
Dati gentilmente forniti dall' U.O. di Statistica ed Epidemiologia delle ASL LE/1
Dirigente: dott. F. Quarta - coll. Sig. A. Vantaggiato
Tra coloro che vengono ricoverati, circa il 90% sono cosiddetti “traumi minori”, cioè quei traumi lievi nei quali, dopo una breve perdita di conoscenza, il paziente si riprende pienamente e dà risposte corrette. Solo un un 2-3 % di tali pazienti andrà incontro a un deterioramento clinico e richiederà una terapia specialistica neurochirurgica.
Le conseguenze del trauma cranico
Le possibili conseguenze di un trauma cranico che ha danneggiato il cervello sono le seguenti:
- Deficit della motilità;
- Deficit della sensibilità;
- Deficit del linguaggio;
- Disturbi della regolazione delle funzioni autonome;
- Deficit cognitivi;
- Alterazioni della personalità;
- Disadattamento sociale;
- Epilessia post-traumatica;
- Morte;
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LA PREVENZIONE PRIMARIA E SECONDARIA
Dal momento che le lesioni del Sistema Nervoso Centrale sono irreversibili è molto importante mettere in atto tutte le norme che possono prevenire l’evento traumatico.
Per la prevenzione del trauma cranico è di fondamentale importanza
L'USO DEL CASCO
Per la prevenzione dei traumi cervicali
L'USO DELLE CINTURE
I dati forniti dalla SOCITRANS (Società per lo studio della Traumatologia della strada) sono allo scopo quanto mai dimostrativi .
Società italiana TRAUMATOLOGIA DELLA STRADA |
ANNO 1998
Tra conducenti di ciclomotori e passeggeri (illegali)
MORTI 626
FERITI 5000
|
L’USO CONTINUO E SENZA ECCEZIONI DEL CASCO:
farebbe diminuire di almeno la metà i morti e di almeno 1000 casi l’anno le paralisi degli arti,diminuendo anche la gravità di tutte le lesioni della testa e del collo.
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Amico CASCO
IL CASCO PUO’ SALVARTI LA VITA!
Dal 30 marzo 2000 tutti i motociclisti, siano essi maggiorenni o minorenni, debbono indossare un casco omologato quando sono ala guida di un veicolo a due ruote, di qualunque tipo o cilindrata esso sia.
La mancata osservanza di tale norma comporta una multa da £.60.600 a £.242.000.
COME SI SCEGLIE IL CASCO
Esistono tre tipi di caschi:
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TIPO-JET |
TIPO-INTEGRALE |
TIPO-TRASFORMABIOLE |
10 regole sui caschi
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- Scegliere la misura giusta,misurando la sommità della testa.
- Verificare che non ci sia gioco da una parte all’altra.
- Stringere bene il cinturino.
- Con la testa piegata in avanti, provate a sollevare il casco, per assicurarvi che non possa essere tolto.
- Verificate se potete guardare bene al di sopra della spalla.
- Assicurarsi che non ci siano ostacoli alla respirazione nel casco e non coprirsi mai il naso o la bocca.
- Non circondare mai il collo con una sciarpa,perché questa impedisce all’aria di entrare nel casco.Non portare mai una sciarpa sotto il cinturino.
- Assicurarsi che la visiera possa essere aperta con una mano inguantata.
- Assicurarsi che la parte posteriore del casco abbia una forma tale da proteggere la nuca.
- Acquistare sempre il migliore che possiate offrirvi.
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